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Genio e creatività

Alle persone geniali non bisogna chiedere come fanno a trovare le idee per le loro opere ma la domanda più interessante è: “Dove andate a trovare la vostra ispirazione?” Il viaggio verso un luogo che dona l’oro di tutte le arti. Dov’è tale luogo? Qual’è la strada da percorrere? Nel nostro piccolo usare la creatività è un modo per cercare la terra dei geni. Senza timore di sbagliare, poiché se si leggono le biografie di artisti famosi ci si rende conto del lavoro fatto dall’artista, unito all’ispirazione. Non è solo lavoro, non è solo ispirazione ma una alchimia tra i due. La paura di sbagliare è la prima fiera. Ci spaventa a tal punto da toglierci la volontà di cominciare; ma lei non è una lonza o una lupa o un leone, ne ha le sembianze e solo queste. Dobbiamo avere il piè fermo e il coraggio di cominciare e lei si farà da parte.

L’inizio è tutto, come il seme che contiene in sé tutta la pianta in potenza, così nel nostro inizio c’è tutta la nostra volontà in potenza che man mano si esprimerà e prenderà forma. Potremo rimanere delusi dai primi risultati, è normale ma ciò che importa è continuare a camminare, e dopo molti e molti passi, forse, i colori, la musica, le parole che scaturiranno da noi non ci sembreranno degli estranei e potremo cominciare a voler loro del bene.

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Cagliostro

Cari amici,

mi sono imbattuto nella lettura del libro “Il maestro sconosciuto Cagliostro” di Marc Haven, nomen mysticum di Emmanuel Lalande (1868 – 1926) edito da CambiaMenti.

È uno studio storico e ampiamente documentato della vita di Cagliostro. Un’opera seria che, attraverso la narrazione della vita di Cagliostro,  dona al lettore la possibilità di crearsi un proprio giudizio su chi fosse questo straordinario personaggio. Le note bibliografiche sono tantissime e chi conosce il francese potrebbe ripercorre da inizio a fine la strada battuta da Marc Haven durante tutti i suoi anni di ricerca.

Questo testo porta luce nel mare magnum di storie e leggende sul personaggio di Cagliostro. E per chi lo legge in maniera spregiudicata, ossia priva di pregiudizi, può quantomeno sorgergli il dubbio  che Cagliostro fosse un uomo particolare, e non un comune ciarlatano, e come tutti gli uomini particolari suscitò nelle persone che gli erano vicino sentimenti di invidia e gelosia tali da screditarlo agli occhi del mondo.

Buona lettura!

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Introduzione agli scritti scientifici di Goethe

LA GENESI DELLA DOTTRINA DELLA METAMORFOSI

PARTE PRIMA


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Introduzione agli scritti scientifici di Goethe: introduzione

Ecco cari amici la seconda puntata del podcast

http://www.altafantasia.com/audio/Intro_scritti_scient_Goethe_Intro.mp3

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Introduzione agli scritti scientifici di Goethe O.O. 1

Cari amici ecco il primo episodio del podcast dedicato alla lettura delle conferenze di Rudolf Steiner.

Ho deciso di cominciare con il primo numero dell’Opera Omnia pubblicata dall’Editrice Antroposofica.

Qui sotto trovate il link al file Mp3.Potete trovare il podcast anche su iTunes CERCANDO 

RUDOLF STEINER PODCAST

BUON ASCOLTO!

http://www.altafantasia.com/audio/intro_scritti_scient_Goethe_perf.mp3

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Denaro: quante domande…

Chi ha deciso che il denaro che noi usiamo debba essere proprio quello che usiamo?
Pongo questa domanda per riflettere sulla questione DENARO. Esso è una convenzione dell’uomo, non ha nessun valore reale, ma ha un valore convenzionale.
Gi uomini lavorano per guadagnare denaro. Quale denaro? Quello, che un piccolo gruppo di uomini ha deciso essere quello vero. Peccato che chi ha il denaro vero non lo da a chi ne ha bisogno.
Chi decide di stamapre il denaro? Sempre un piccolo gruppo di uomini. Chi decide quanto denaro stampare? Sempre lo stesso gruppo di uomini.
E questi uomini si ritrovano a fare riunioni interminabili parlando con parole di alta finanza e decidono le sorti di milioni di persone.
Non basterebbe pensare ad una piú equa distribuzione della ricchezza?

Ci avete mai pensato?
Se vado a chiedere un prestito in banca essa non mi da denaro che ha guadagnato ma denaro che ha creato con un semplice tocco di qalche tasto. Questo perchè le banche possono fare credito di più del doppio del denaro che hanno nelle casse. E noi per ridarlo dobbiamo lavorare, ossia usare il nostro tempo e le nostre energie per ridare del denaro creato dal nulla.
Comodo creare il denaro dal nulla. E anche molto comodo per le banche riceverlo a al tasso di interesse dell uno percento.
Mi nasce una domanda interiore: ma cosa se ne fanno i banchieri di tutto quel denaro? Suppongo una grande indigestione.

Con sincera preoccupazione

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