L’interesse per gli altri

Carissimi,

vi lascio questa bellissima conferenza di Rudolf Steiner a tema sociale ed economico.

Grazie alla casa editrice Archiati Verlag (www.archiatiedizioni.it) per aver tradotto e messo a disposizione questa conferenza.

Gli uni per gli altri

 

Il cammino spirituale rosicruciano

Buona sera a tutti i lettori!

Condivido con voi una conferenza di Rudolf Steiner molto interessante che ha come oggetto il cammino iniziatico rosicruciano.

Le indicazioni, date dal dott.re Steiner in questa conferenza, sono quantomai preziose.

Come sempre cito la fonte: conferenza tratta dal sito “L’archetipo”. Indicazioni più precise sulla data della conferenza le trovate alla fine della stessa.

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Suepruomini o ragni

Con questo articolo vi presento una conferenza di Rudolf Steiner che tratta di come la scienza dovrete avere uno sguardo artistico e non avere come fine il solo studio della natura nel suo aspetto minerale. Con il termine natura mi riferisco alle piante, agli animali e all’uomo.

La conferenza è gentilmente messa a disposizione dal sito “L’archetipo” mensile di ispirazione antroposofica.

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Riassunto e commento del libro “Gerarchie spirituali”- parte quarta

Ma la saggezza secondo la quale le entità divino-spirituali formarono il nostro mondo, in seguito divenne anch’essa retaggio dell’uomo. Nel suo pensare l’uomo poté in seguito contemplare i pensieri, percepire i pensieri secondo i quali gli dei formarono il mondo. E dopo che quella saggezza antichissima, quella saggezza dei creatori del mondo, ebbe attraverso varie metamorfosi, al termine della grande epoca atlantica giunse agli antichi santi risci del nostro primo periodo di civiltà postatlantica, ai grandi maestri dell’India.

La saggezza della creazione divenne conoscenza dell’uomo attraverso la mediazione dei santi risci, i grandi maestri dell’India. Ma questa conoscenza divenne fruibile per l’uomo solo al termine della grande epoca atlantica. I santi risci erano saggi che si manifestarono nel nostro primo periodo di civiltà postatlantico.

Presso i grandi eccelsi risci quella saggezza visse allora in una forma di cui l’umanità odierna può farsi ben scarse rappresentazioni, poiché le facoltà umane di pensiero e di sentimento si sono molto mutate da quando i grandi maestri dell’India istruirono dapprima l’umanità postatlantica. E se senz’altro si pronunciassero oggi molte delle verità che risuonarono un tempo dalla bocca dei santi risci,* la maggior parte delle anime d’oggi, su tutta la Terra, a mala pena non sentirebbe altro che semplici parole. Occorrono appunto facoltà ben diverse da quelle che l’umanità d’oggi possiede, per comprendere veramente la saggezza giunta per la prima volta all’umanità postatlantica, perché tutto ciò che di quella saggezza è stato annotato nei libri più belli e profondi, non è che una debole eco di quella sapienza stessa; sotto molti riguardi è sapienza intorbidita, oscurata. Per quanto belli, per quanto elevati siano i Veda,* per quanto belli siano i canti di Zarathustra,* per quanto magnifica parli a noi l’antichissima sapienza dell’Egitto (certo tutto ciò non potrà mai essere ammirato abbastanza) tuttavia i documenti scritti non tramandano che in una luce offuscata la grande saggezza di Ermete, la grande sapienza di Zarathustra,* o perfino le elevate cognizioni che furono annunziate dagli antichi risci. Eppure quell’eccelsa saggezza rimase conservata all’umanità; è sempre esistita in certi ambienti,  benché ristretti, che custodivano i sacri misteri (come si chiamavano queste cognizioni).

Nei misteri dell’India, della Persia, d’Egitto e Caldea, nei misteri cristiani e così via fino ai tempi nostri, è rimasto conservato tutto ciò che è antichissima saggezza cosmica degli uomini. Fino a pochissimo tempo fa, era possibile apprendere non la sapienza scritta nei libri, ma la sapienza vivente, solo in tali circoli chiusi.

La saggezza antica custodita in libri è solo una luce offuscata della prima citata saggezza antica. Oggi l’uomo non ha le facoltà per capire la saggezza antica. Ma queste facoltà devono essere sviluppate.

Per ragioni che appunto da questo ciclo di conferenze ci appariranno chiare, l’epoca nostra è quella in cui in più larga misura deve estendersi a vaste masse dell’umanità la saggezza vivente conservata sinora in cerchie più ristrette, poiché ad esempio l’antichissima saggezza cosmica dei santi risci non si è mai inaridita. È passata come per una fontana di giovinezza nel tempo che noi riconosciamo come l’inizio della nostra era. Quella sacra, antichissima sapienza, che fluì allora all’umanità, venne continuata da Zarathustra e dai suoi discepoli, dai maestri caldei ed egizi, penetrò pure nella rivelazione di Mosè, e poi riapparve con impulso totalmente nuovo allorché il Cristo discese sulla Terra. Con ciò essa divenne però così profonda, così interiore, che solo a poco a poco potrà nuovamente fluire nell’umanità. Dai tempi della rivelazione cristiana in poi, vediamo così che esteriormente, nel mondo, l’antichissima saggezza fluisce nell’umanità lentamente e gradualmente dal suo più elementare inizio.

Le facoltà umane dovranno essere sempre più sviluppate per poter comprendere l’antica saggezza, la saggezza vivente che è stata custodita in cerchie ristrette di uomini. Essa è passata dai santi risci e continuata da Zarathustra, dai maestri caldei ed egizi fino ad arrivare nella rivelazione di Mosè. Riapparve tramite l’insegnamento del Cristo quando discese sulla Terra e da allora l’antica saggezza penetra gradualmente nell’umanità. I messaggi vi furono e sono contenuti nei Vangeli. Essi contengono la saggezza dei santi risici in forma rinnovata e solo in futuro il messaggio dei Vangeli potrà essere compreso pienamente. L’umanità dovrà sviluppare certe forze che le permettano di capire fino in fondo il messaggio del CRISTO. Oggi più che mai. Per ora i Vangeli sono libri suggellati.

I messaggi vi furono; sono raccolti nei Vangeli, nelle altre scritture cristiane contenenti in forma rinnovata la saggezza dei santi risci come rinata da una fontana di giovinezza. Ma come si sarebbero potuti comprendere questi messaggi sin da principio, appunto nell’epoca a purificare la quale il cristianesimo era fondato?

Riassunto e commento del libro “Gerarchie spirituali” – Parte seconda

Parte seconda

Esiste ciò che possiamo chiamare: una sapienza antichissima del mondo. Ciò che l’uomo può indagare, sapere, conoscere, le idee e i concetti ch’egli conquista, e così pur le immaginazioni, ispirazioni e intuizioni della chiaroveggenza ch’egli conquista, tutto ciò è, se e lecito dir così solo post-vissuto dall’uomo, ma è già stato pre-vissuto e pre-saputo appunto dalle entità che stanno al di sopra dell’uomo.

In questo passaggio Steiner ci dice che osservando il mondo, la natura noi possiamo imparare a capire come è la realtà che ci circonda ma tutto ciò è già stato pre-saputo e pre-vissuto dalle entità spirituali superiori all’uomo. Questo vale sia per le conoscenze di tipo “accademico” che per quelle della scienza spirituale.

Se ci è lecito usare un paragone alla buona, diremo che anzitutto l’orologiaio ha l’idea, il pensiero dell’orologio, poi, secondo quest’idea, costruisce l’orologio. L’orologio è costruito secondo le idee dell’orologiaio che hanno preceduto la costruzione; in seguito poi qualcuno può smembrare l’orologio, analizzarlo e studiare da  quali pensieri dell’orologiaio esso abbia avuto origine; egli ripensa allora i pensieri dell’orologiaio. Solo così, in sostanza, l’uomo, al suo stadio normale d’evoluzione, può contenersi di fronte all’antichissima saggezza cosmica primordiale delle entità spirituali a lui superiori.

Questa parte non ha bisogno di commenti; mi sembra sia chiara.

Riassunto e commento del libro “Gerarchie spirituali” – Parte prima

Introduzione

Dal mio punto di vista quest’opera (O. O. 110 – 10 conferenze tentue a Düsseldorf al 12 al 18 aprile 1909) permette di entrare pienamente dentro l’antroposofia perché affronta la nascita del mondo e dell’uomo secondo la visione appunto antroposofica. Non è un entrata dalla porta laterale ma dalla porta centrale.

In corsivo saranno scritte la parti di citazione dalla traduzione italiana delle conferenze. Questo simbolo […] se posto alla fine della citazione, indica che il testo prosegue; mentre se posto all’inizio indica che prima della frase citata c’è altro testo non riportato in questa sede.


Prima conferenza – Düsseldorf, 12 aprile 1909, mattina

Questo ciclo di conferenze ci condurrà in regioni molto elevate della vita spirituale, molto  fuori della nostra dimora terrestre, non solo nei mondi spaziali fisici, ma anche nei mondi spirituali dai quali il mondo spaziale fisico ebbe origine. […]

[…] Ma appunto da un siffatto ciclo di conferenze apparirà chiaro come in sostanza tutto il sapere e la saggezza hanno lo scopo di scioglierci il grande, il massimo tra gli enigmi, l’enigma dell’uomo. […]

[…] In questo ciclo di conferenze potremo così forse mirare in alto Verso lo spirito anche se avremo sempre presente di rendere il più possibile comprensibili le cose che devono venir prese da tanto lontano. […]

[…] Occhi invisibili possono contemplare una scala di esseri che rappresentano soltanto quattro gradini di una gerarchia: il mondo minerale, il mondo vegetale, il mondo animale e quello umano. Ma sopra l’uomo comincia un mondo di essere invisibili, e all’uomo è dato, grazie alla conoscenza di ciò che trascende i sensi fisici e fin dove esse gli è possibile, di salire per un certo tratto alle potenze ed entità che, nell’invisibile mondo soprasensibile, sono la continuazione dei quattro gradini che si trovano sulla terra stessa. […]

Dalla lettura di queste frasi si capisce che Steiner vuole condurci in mondi elevati, fuori dalla nostra dimora terrestre, per andare ad indagare da dove il mondo ebbe origine e, procedendo lungo questo sentiero arriveremo a sciogliere il grande enigma: l’uomo. Arriveremo a rispondere alle domande fondamentali: chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Indagando l’origine del mondo indagheremo anche l’origine dell’uomo.

A questo punto egli ci dice che per indagare i mondi spirituali, per parlare di gerarchie spirituali dobbiamo guardare con a loro con l’occhio dell’anima.

Come dicevo nella mia introduzione, Steiner aveva la possibilità di guardare nel mondo spirituale e, cosa più importante, di sapere dove guardare e capire cosa stava guardando, così ha potuto riportarlo a parole nelle sue conferenze. Noi possiamo ascoltare (leggere) le sue parole e  farci un’idea di quello che si è presentato ai suoi occhi, cercando di percepire nella nostra anima se siamo in accordo con le poderose immagini da lui mirabilmente narrate oppure meno. In questo secondo caso si può continuare a leggere assumendo il contenuto come un possibile punto di vista sulla realtà oppure, se esso ci sembra troppo lontano da noi, fermarsi e dedicarsi ad altro.

Le metamorfosi della Terra secondo l’antroposofia di Rudolf Steiner

La nostra Terra, secondo la Scienza dello Spirito di Rudolf Steiner, non ha sempre avuto le condizioni di vita che noi oggi conosciamo e sperimentiamo quotidianamente. Per raggiungere tale stato essa ha subito, fino ad oggi, 4 metamorfosi, e ne subirà nel futuro altre 3. Per dare un’immagine assolutamente semplice che non tiene conto dei grandi processi avvenuto in remoti tempi passati, dei quali si parlerà nei prossimi articoli, la Terra è passata da uno stato spirituale non fisico ad una condizione terrena e concreta.

Qui di seguito ho elaborato una tabella che prende in considerazione le 7 Metamorfosi.

Le 7 Metamorfosi si articolano con le 49 Condizioni di Vita, le 343 Condizioni di Forma, le 2.401 Ere e le 16.807 Epoche Culturali. Cosa significa? Se consideriamo la prima Metamorfosi in essa si sono espresse 7 Condizioni di Vita ossia 7 modi diversi in cui la vita si è manifestata. Per ogni Condizione di Vita si sono manifestate 7 Condizioni di Forma ossia 7 modalità di forma che la vita ha assunto. Per ogni forma abbiamo avuto 7 Ere o Razze Radicali e per ogni Era 7 Epoche Culturali. Rispetto alle Ere e alle Epoche Culturali sarò più specifico nei prossimi articoli.

Tenendo in considerazione quanto scritto abbiamo il seguente totale:

  • 7 Metamorfosi
  • 7 x 7 Condizioni di Vita (49)
  • 7 x 7 x 7 Condizioni di Forma (343)
  • 7 x 7 x 7 x 7 Ere (2.401)
  • 7 x 7 x 7 x 7 x 7 Epoche Culturali (16.807)
Metamorfosi dell Terra
Tabella 01

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Come si legge la tabella:

  • Sulla riga di intestazione, prima in alto, abbiamo i nomi delle Metamorfosi della Terra.
  • La prima colonna è di intestazione dove sono indicati gli elementi per i quali ho  elaborato la tabella per la mia spiegazione.
  • Nella seconda riga, a partire dalla seconda colonna, c’è il numero che identifica la singola Metamorfosi. 1 è la Metamorfosi dal nome Antico Saturno; 2 è l’Antico Sole e così via.
  • La terza riga indica le Condizioni di Vita presenti durante le singole Metamorfosi. Tutte le Condizioni di Vita sono in numero di 49, divise per 7 Metamorfosi: 7 Condizioni di Vita per ogni Metamorfosi. Di conseguenza abbiamo la seguente numerazione: 1-7 per la Metamorfosi dell’Antico Saturno; 8-14 per la Metamorfosi dell’Antico Sole e così via.
  • La quarta riga indica il “presente” ossia il numero della Condizione di Vita odierna: oggi noi siamo nella 25a Condizione di Vita della della 4a Metamorfosi della Terra. Da leggere in questo modo ogni riga “presente”.
  • Le altre righe si leggono seguendo le indicazioni precedenti.
  • Oggi noi siamo nella 4a Metamorfosi, 25a Condizione di Vita, 172a Condizione di Forma, 1202a Razza radicale, 8.412a Epoca Culturale. Così come è indicato nella colonna della Metamorfosi della Terra.
  • La riga “Data in anni” indica la data di inizio e di fine di una singola Epoca Culturale: la nostra Epoca Culturale chiamata “Anglo-germanica” ha avuto inizio nel 1.413 d.C. e finirà nel 3.573 d.C.
  • Si precisa che ogni Epoca Culturale ha durata di 2.160 anni, ossia 1/12 dell’anno platonico che ha durata di 2.160 x 12 = 25.920 anni. Ogni epoca culturale è contraddistinta da un segno zodiacale. Oggi noi siamo nel segno dei pesci e nel futuro saremo nel segno dell’acquario. Oggi il punto vernaleprimaverile”, ossia uno dei due momenti in cui il piano dell’eclittica incontra il piano dell’equatore celeste, chiamato quotidianamente equinozio di primavera, è nel segno dei pesci ma lentamente, per il fenomeno della precessione degli equinozi, si sta spostando nel segno dell’acquario.
  • A questo punto credo di aver fornito gli strumenti essenziali per leggere la tabella.
  • Oggi siamo nella 4a Metamorfosi della Terra (Terra); 25a Condizione di Vita (Condizione Umana, ossia Uomini che vivono il loro stadio umano sulla Terra); 172a Condizione di Forma (forma fisica); 1.202a Era (Era Post-Atlantica); 8.412 Epoca Culturale (Anglo-Germanica).

Allego al mio articolo anche la seguente tabella in lingua inglese. Si può reperire in rete e mostra con una forma diversa quello che ho spiegato sopra. Anticipa anche dei nomi che verrano trattati nei prossimi articoli.

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