Suepruomini o ragni

Con questo articolo vi presento una conferenza di Rudolf Steiner che tratta di come la scienza dovrete avere uno sguardo artistico e non avere come fine il solo studio della natura nel suo aspetto minerale. Con il termine natura mi riferisco alle piante, agli animali e all’uomo.

La conferenza è gentilmente messa a disposizione dal sito “L’archetipo” mensile di ispirazione antroposofica.

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Clicca sull’immagine per leggere al conferenza.

Riassunto e commento del libro “Gerarchie spirituali” – Parte terza

Esse [entità spirituali] ebbero dapprima le immaginazioni, le ispirazioni, le intuizioni, le idee e i pensieri secondo i quali è formato il nostro mondo, quale lo vediamo intorno intorno a noi.

L’uomo, trova a sua volta in questo mondo quei pensieri e quelle idee; e quando si eleva alla contemplazione chiaroveggente, trova pure le immaginazioni, le ispirazioni e le intuizioni per mezzo delle quali egli penetra nuovamente nel mondo delle entità spirituali. Perciò possiamo dire: prima che il nostro mondo fosse, esisteva la saggezza della quale dobbiamo appunto parlare; essa è il disegno del mondo.

L’uomo vede l’effetto della saggezza universale ammirando la bellezza del creato in tutte le sue forme e se si spinge oltre la materia, oltre la pura e visibile materialità vedrà la saggezza nella sua forma primordiale, non l’effetto ma la causa o essenza.

Fin dove dobbiamo dunque risalire per trovare quella sapienza antichissima del mondo, se vogliamo rimanere nell’ambito della realtà? Dobbiamo forse risalire a qualche periodo storico nel quale abbia insegnato questo o quel grande maestro? Certamente noi possiamo imparare molto risalendo alle diverse epoche storiche e andando a scuola dai grandi maestri; ma per trovare l’antichissima saggezza cosmica nel suo vero e più alto aspetto, dobbiamo risalire al tempo in cui ancora non esisteva una terra visibile, un mondo intorno a noi percepibile dai sensi fisici, poiché il mondo è scaturito dalla saggezza stessa. 

Da questa frase possiamo capire che la terra non è sempre stata visibile ma c’è stato un tempo in cui essa era invisibile, formata da “materia” invisibile e non percepibile con i sensi fisici. L’uomo non era come ora ed esseri spirituali creavano, il nostro mondo, plasmavano la saggezza primordiale.

Riassunto e commento del libro “Gerarchie spirituali” – Parte prima

Introduzione

Dal mio punto di vista quest’opera (O. O. 110 – 10 conferenze tentue a Düsseldorf al 12 al 18 aprile 1909) permette di entrare pienamente dentro l’antroposofia perché affronta la nascita del mondo e dell’uomo secondo la visione appunto antroposofica. Non è un entrata dalla porta laterale ma dalla porta centrale.

In corsivo saranno scritte la parti di citazione dalla traduzione italiana delle conferenze. Questo simbolo […] se posto alla fine della citazione, indica che il testo prosegue; mentre se posto all’inizio indica che prima della frase citata c’è altro testo non riportato in questa sede.


Prima conferenza – Düsseldorf, 12 aprile 1909, mattina

Questo ciclo di conferenze ci condurrà in regioni molto elevate della vita spirituale, molto  fuori della nostra dimora terrestre, non solo nei mondi spaziali fisici, ma anche nei mondi spirituali dai quali il mondo spaziale fisico ebbe origine. […]

[…] Ma appunto da un siffatto ciclo di conferenze apparirà chiaro come in sostanza tutto il sapere e la saggezza hanno lo scopo di scioglierci il grande, il massimo tra gli enigmi, l’enigma dell’uomo. […]

[…] In questo ciclo di conferenze potremo così forse mirare in alto Verso lo spirito anche se avremo sempre presente di rendere il più possibile comprensibili le cose che devono venir prese da tanto lontano. […]

[…] Occhi invisibili possono contemplare una scala di esseri che rappresentano soltanto quattro gradini di una gerarchia: il mondo minerale, il mondo vegetale, il mondo animale e quello umano. Ma sopra l’uomo comincia un mondo di essere invisibili, e all’uomo è dato, grazie alla conoscenza di ciò che trascende i sensi fisici e fin dove esse gli è possibile, di salire per un certo tratto alle potenze ed entità che, nell’invisibile mondo soprasensibile, sono la continuazione dei quattro gradini che si trovano sulla terra stessa. […]

Dalla lettura di queste frasi si capisce che Steiner vuole condurci in mondi elevati, fuori dalla nostra dimora terrestre, per andare ad indagare da dove il mondo ebbe origine e, procedendo lungo questo sentiero arriveremo a sciogliere il grande enigma: l’uomo. Arriveremo a rispondere alle domande fondamentali: chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Indagando l’origine del mondo indagheremo anche l’origine dell’uomo.

A questo punto egli ci dice che per indagare i mondi spirituali, per parlare di gerarchie spirituali dobbiamo guardare con a loro con l’occhio dell’anima.

Come dicevo nella mia introduzione, Steiner aveva la possibilità di guardare nel mondo spirituale e, cosa più importante, di sapere dove guardare e capire cosa stava guardando, così ha potuto riportarlo a parole nelle sue conferenze. Noi possiamo ascoltare (leggere) le sue parole e  farci un’idea di quello che si è presentato ai suoi occhi, cercando di percepire nella nostra anima se siamo in accordo con le poderose immagini da lui mirabilmente narrate oppure meno. In questo secondo caso si può continuare a leggere assumendo il contenuto come un possibile punto di vista sulla realtà oppure, se esso ci sembra troppo lontano da noi, fermarsi e dedicarsi ad altro.

Le metamorfosi della Terra secondo l’antroposofia di Rudolf Steiner

La nostra Terra, secondo la Scienza dello Spirito di Rudolf Steiner, non ha sempre avuto le condizioni di vita che noi oggi conosciamo e sperimentiamo quotidianamente. Per raggiungere tale stato essa ha subito, fino ad oggi, 4 metamorfosi, e ne subirà nel futuro altre 3. Per dare un’immagine assolutamente semplice che non tiene conto dei grandi processi avvenuto in remoti tempi passati, dei quali si parlerà nei prossimi articoli, la Terra è passata da uno stato spirituale non fisico ad una condizione terrena e concreta.

Qui di seguito ho elaborato una tabella che prende in considerazione le 7 Metamorfosi.

Le 7 Metamorfosi si articolano con le 49 Condizioni di Vita, le 343 Condizioni di Forma, le 2.401 Ere e le 16.807 Epoche Culturali. Cosa significa? Se consideriamo la prima Metamorfosi in essa si sono espresse 7 Condizioni di Vita ossia 7 modi diversi in cui la vita si è manifestata. Per ogni Condizione di Vita si sono manifestate 7 Condizioni di Forma ossia 7 modalità di forma che la vita ha assunto. Per ogni forma abbiamo avuto 7 Ere o Razze Radicali e per ogni Era 7 Epoche Culturali. Rispetto alle Ere e alle Epoche Culturali sarò più specifico nei prossimi articoli.

Tenendo in considerazione quanto scritto abbiamo il seguente totale:

  • 7 Metamorfosi
  • 7 x 7 Condizioni di Vita (49)
  • 7 x 7 x 7 Condizioni di Forma (343)
  • 7 x 7 x 7 x 7 Ere (2.401)
  • 7 x 7 x 7 x 7 x 7 Epoche Culturali (16.807)
Metamorfosi dell Terra
Tabella 01

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Come si legge la tabella:

  • Sulla riga di intestazione, prima in alto, abbiamo i nomi delle Metamorfosi della Terra.
  • La prima colonna è di intestazione dove sono indicati gli elementi per i quali ho  elaborato la tabella per la mia spiegazione.
  • Nella seconda riga, a partire dalla seconda colonna, c’è il numero che identifica la singola Metamorfosi. 1 è la Metamorfosi dal nome Antico Saturno; 2 è l’Antico Sole e così via.
  • La terza riga indica le Condizioni di Vita presenti durante le singole Metamorfosi. Tutte le Condizioni di Vita sono in numero di 49, divise per 7 Metamorfosi: 7 Condizioni di Vita per ogni Metamorfosi. Di conseguenza abbiamo la seguente numerazione: 1-7 per la Metamorfosi dell’Antico Saturno; 8-14 per la Metamorfosi dell’Antico Sole e così via.
  • La quarta riga indica il “presente” ossia il numero della Condizione di Vita odierna: oggi noi siamo nella 25a Condizione di Vita della della 4a Metamorfosi della Terra. Da leggere in questo modo ogni riga “presente”.
  • Le altre righe si leggono seguendo le indicazioni precedenti.
  • Oggi noi siamo nella 4a Metamorfosi, 25a Condizione di Vita, 172a Condizione di Forma, 1202a Razza radicale, 8.412a Epoca Culturale. Così come è indicato nella colonna della Metamorfosi della Terra.
  • La riga “Data in anni” indica la data di inizio e di fine di una singola Epoca Culturale: la nostra Epoca Culturale chiamata “Anglo-germanica” ha avuto inizio nel 1.413 d.C. e finirà nel 3.573 d.C.
  • Si precisa che ogni Epoca Culturale ha durata di 2.160 anni, ossia 1/12 dell’anno platonico che ha durata di 2.160 x 12 = 25.920 anni. Ogni epoca culturale è contraddistinta da un segno zodiacale. Oggi noi siamo nel segno dei pesci e nel futuro saremo nel segno dell’acquario. Oggi il punto vernaleprimaverile”, ossia uno dei due momenti in cui il piano dell’eclittica incontra il piano dell’equatore celeste, chiamato quotidianamente equinozio di primavera, è nel segno dei pesci ma lentamente, per il fenomeno della precessione degli equinozi, si sta spostando nel segno dell’acquario.
  • A questo punto credo di aver fornito gli strumenti essenziali per leggere la tabella.
  • Oggi siamo nella 4a Metamorfosi della Terra (Terra); 25a Condizione di Vita (Condizione Umana, ossia Uomini che vivono il loro stadio umano sulla Terra); 172a Condizione di Forma (forma fisica); 1.202a Era (Era Post-Atlantica); 8.412 Epoca Culturale (Anglo-Germanica).

Allego al mio articolo anche la seguente tabella in lingua inglese. Si può reperire in rete e mostra con una forma diversa quello che ho spiegato sopra. Anticipa anche dei nomi che verrano trattati nei prossimi articoli.

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